Lettera aperta ai credenti delle tre religioni monoteistiche: Ebrei, Cristiani e Musulmani (elencate in ordine cronologico dalla loro nascita)

(ultima revisione il 10.08.2011)

 

 

Per cominciare questa lunga lettera parleremo di Dio.

Ormai non è più il momento di considerare Dio come un superuomo: uno che può tutto e che quindi fa tutto.

È una definizione un po’ limitata: in realtà Dio è molto di più.

Dio è colui che crea tutto, e questo è vero, ma è anche colui che lo mantiene in vita: Lui è la vita.

Non è esatto dire che ha creato (sto facendo un esempio molto semplificato e tecnicamente inesatto) tutti gli atomi e gli elettroni i quali girano attorno al nucleo secondo delle leggi ben precise.

No, Dio gli elettroni li crea, mantenendoli in vita, in ogni momento facendoli ruotare attorno al nucleo secondo quelle leggi di cui sopra tra l’altro leggi da lui create.

L’elettrone, senza ciò che lo fa essere, l’Essere, cesserebbe di esistere.

Dio stesso l’ha detto: “Io sono Colui che sono” cioè “Io sono Colui che esiste” (Es. 3,14).

Cioè Lui esiste senza causa o usando certe definizioni dei teologi Lui è la causa di stesso, quindi è Lui che fa esistere, in ogni momento, ciò che è; non esiste nessun motivo, per cui quell’elettrone che adesso vediamo, lo vedremo presente anche dopo: se c’è, ciò avviene perché Qualcuno lo fa essere prima e dopo.

Questo è l’unico motivo per capire la sostanza di Dio.

 

Fatte queste premesse, cambiamo, apparentemente, argomento.

Parliamo di mia moglie.

Se la dovessi descrivere, forse potrei parlarne in un modo molto preciso, forse migliore di quello che userebbe lei stessa per descriversi.

In un modo diverso ne parlerebbero i figli che sottolineerebbero, forse maggiormente, il suo aspetto di madre.

Infine, se ne parlassero i suoi allievi di quando era insegnante, userebbero una terza immagine.

Eppure stiamo parlando tutti della stessa persona.

Analogamente tutte le religioni monoteiste parlano sempre dell’Unico Dio.

Solo che le tre religioni monoteistiche fondamentali (Ebraismo, Cristianesimo e Islam) danno tre immagini diverse proprio dello stesso Dio, proprio come, parlando di mia moglie, se ne possono dare tre immagini distinte come spiegavo sopra. Infatti, molto correttamente, l’Islam chiama Dio il Dio di Mosè (sura 43 45-46) e di Abramo (sura 42, 13) realtà vera per tutte e tre le religioni; inoltre tutte e tre fanno riferimento, nel descriverlo, alla stessa Persona (Dio), attingendo dagli stessi documenti, infatti Ebraismo e Cristianesimo si rivolgono alle scritture della Bibbia (Vecchio Testamento i primi, Vecchio e Nuovo i secondi). I musulmani poi non rinnegano il Vangelo.

Infatti fanno riferimento, nel descriverlo, alla stessa persona, attingendo dagli stessi documenti, infatti Ebraismo e Cristianesimo fanno riferimento alle scritture della Bibbia (Vecchio Testamento i primi, Vecchio e Nuovo i secondi). I musulmani poi non rinnegano il Vangelo, infatti leggendo il Corano nella sura 5, 46-47, parlando di Gesù afferma:


"Sulle orme dei profeti abbiamo poi mandato Gesù, figlio di Maria, a conferma del Pentateuco rivelato prima di lui e gli abbiamo dato il Vangelo, in cui c’è  guida e luce a conferma del Pentateuco che l’aveva preceduto, guida e monito per chi teme Dio. Giudichi dunque la gente del Vangelo secondo ciò che in esso Dio ha rivelato, perché quelli che non giudicano secondo ciò che in esso Dio ha rivelato sono perversi."

 

(ndr Com’è che alcuni, per non urtare i musulmani, fanno cancellare da alcuni canti di Natale la parola Gesù? Mi spiace dirlo ma questo dimostra la loro abissale ignoranza, ché, se tacessero, non offenderebbero Maometto che, invece, credono di difendere).

 

Tutto quanto sopra premesso, notiamo che Maometto il Profeta dei Musulmani dice nella sura 5, 45: "La Mensa"


"
Chi però rinuncia al taglione, la sua rinuncia gli varrà come espiazione dei peccati".
Allora anche i musulmani devono rinunciare al taglione avendo, come tutti gli esseri umani, peccati da espiare.

Continuando nel paragone tra le due religioni (musulmana e cristiana), dobbiamo ragionare sulla sura 3, 45-47 (La famiglia di ‘Imrân):

”E ricorda anche quando gli angeli dissero a Maria: «O Maria, in verità Dio ti dà il lieto annuncio di una Parola che proviene da lui. Il suo nome sarà il Messia, Gesù figlio di Maria, illustre in questo mondo e nell’altro, e uno dei più vicini a Dio. Egli parlerà agli uomini fin dalla culla come un adulto e sarà uno dei giusti». Maria rispose: «Signore come potrò avere un figlio se nessun uomo mi ha toccata?».

«Proprio così!», disse l’angelo; «Dio crea ciò che vuole. Quando decide una cosa, non ha che da dirle “Sii!” ed essa è».

(Qui si potrebbe fare una disquisizione teologica quando il Corano afferma “dirle sii” e non “dire sii”. Poiché io non posso parlare a ciò che non esiste, il solo fatto che una cosa si presenti alla mente di Dio, allora esiste, se Dio le può già dire “sii”. Da questo si deduce che Dio è l’Essere. Cioè se una cosa viene alla mente di Dio, conseguentemente è.

Esattamente viene ripetuto quanto è contenuto nell’Esodo (Es. 3,14): Dio è l’Essere: colui che esiste.

 

Vedete che stiamo parlando della stessa persona con tre visuali diverse come esemplificavo sopra parlando di mia moglie?

Comunque l’annunciazione, descritta dal Corano, afferma il dogma Cristiano della concezione verginale di Maria.

 

Se tutto ha avuto origine da Dio, anche colui che si sarebbe incarnato nella persona di Gesù ha avuto origine da Lui e non da un uomo: ancor prima che venisse creato il mondo, l’universo o addirittura il tempo. Ora creare significa fare dal nulla una persona o una cosa che prima non c’era, ma ciò implica un “prima”. Quindi significherebbe che Dio ha creato prima il tempo e poi Gesù, il che non coincide con quanto Gesù afferma (vedi tutto il cap. 1 e il cap. 17 del Vangelo di Giovanni e le memorie di S. Agostino).

Dio dà origine alla seconda Persona della Trinità non facendolo dal niente (come è successo per tutto l’Universo) ma prendendolo da Sé stesso (non aveva ancora creato niente). Ora per quanto due Persone siano uguali se la Seconda è originata dalla Prima, cioè la Prima causa la Seconda, evidentemente Questa è più importante della Seconda. Quindi se Dio ha preso parte di stesso e ha dato origine e continua a dare origine al Figlio (cioè colui che si sarebbe incarnato in Gesù), ciò è possibile: da un infinito sono derivati due infiniti uguali tra loro (vedi teoria degli insiemi dove si afferma che una retta formata da infiniti punti se è divisa in due semirette i tre elementi cioè retta e le due semirette posseggono la stessa ampiezza cioè lo stesso numero di punti). E per questo, per quanto infiniti tutti e due, Gesù può dire “il Padre è più grande di me” (Gv 14,28).

Questa operazione è stata fatta ed è mantenuta viva da una Persona a ciò preposta: lo Spirito Santo che deve essere di origine divina per poter operare su Dio, e che ha origine dal Padre verso il Figlio e dal Figlio verso il Padre (in quanto il Figlio non tiene niente per sé) e dal Padre e il Figlio verso il creato. (vedi schema). Ora poiché l’amore del Padre verso il Figlio è infinito e del Figlio verso il Padre è altrettanto grande, questo amore sommo è una Persona della SS. Trinità.

 

 

Spero che Dio mi perdoni se uso questo paragone per spiegare il concetto di Trinità.

Questo sono io: una persona sola eppure come potete vedere ho i baffi.

Li ho non per un gusto personale ma per soddisfare le richieste di mia moglie: per amore li ho fatti crescere.

Analogamente il mio amare mia moglie ha preso origine dal mio spirito, cioè il mio “cuore”.

Quindi io sono solo ma per dirle ti voglio bene il mio spirito mi ha convinto a far crescere i miei baffi: sono io solo ma tre cose diverse: io in toto, i miei baffi e lo spirito del mio amore verso mia moglie ed io senza baffi.

Stessa cosa avviene per la Trinità.

Se dovessi amare due persone, anziché una sola, dovrei avere due segni se invece dovessi amare tutte le persone di questo mondo non mi basterebbero un’enormità di segni ma sarebbe necessaria una persona completa e originata da me.

Infatti Dio, prima di creare tutto (anche il tempo come dice S. Agostino) ha dato origine al Figlio, cioè ha preso una parte di sé e ha generato il Figlio sua Parola come i miei baffi sono la mia parola “ti amo” detta nei confronti di mia moglie.

E non è affatto vero quando si dice che “fortuna” che c’è stato il peccato così Dio ha dovuto mandare la sua Parola sulla Terra”.

Infatti la Madonna, (Immacolata Concezione” cioè concepita senza alcun peccato) e che ha vissuto senza mai peccare,.ci dice più volte nel Vangelo di Luca, che non comprese e che meditava gli avvenimenti nel suo cuore (p.es. Lc 2,33 e seg. Lc 2,48 e seg. Ed altri brani). Cioè anche lei, pur senza peccato, ha avuto bisogno di essere istruita da Gesù, cioè, se non avessimo mai peccato, avremmo comunque avuto bisogno della Parola di Dio su questa Terra per aiutarci a capire tante cose.

A questo punto una parentesi: il Cristianesimo è la parola di Dio fatta uomo e l’Islam è la parola di Dio fatta libro.

francesco

 

 

 

 

 

 

 

 

 


Spirito Santo

Amore del Figlio che non tiene niente per

Ma lo rende al Padre: Dio è tutto Amore

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

A questo punto vorrei fare un osservazione: le due religioni Cristiana e musulmana sono molto simili, per non parlare di quella ebraica.

Quella ebraica si ferma a 2000 anni fa, quindi un ebreo che seguisse per filo e per segno le centinaia di precetti dati da Mosè si salverebbe (se cioè si facesse circoncidere ed eseguisse il sacrificio quotidiano di capi di bestiame). La religione Cristiana e Musulmana sono simili nel senso che nella prima la parola di Dio si è fatta uomo e nel secondo caso si è fatta libro solo che nel caso del Cristianesimo Gesù ha affidato a Pietro e ai suoi successori l’incarico di interpretarla secondo l’evolversi dei tempi nel caso dell’Islam il Corano non ha affidato niente a nessuno in modo che anche se i tempi si evolvono nessuno può assumersi l’incarico di interpretare il Corano in maniera adatta. In base a questo, anche perché il Corano è scritto in arabo e può essere interpretato e spiegato in vari modi anche dagli arabi, esistono molte frange di Musulmani anche in contrasto tra loro. Per moltissimi altri aspetti l’Islam assomiglia all’Ebraismo mentre il Cristianesimo lo supera ma secondo i consigli dati da Dio stesso nella Persona di suo Figlio.